LAS COLEGIALAS (1986)



1986, Fernando Siro aka "Las Colegialas se divierten..." aka "Happy High School"

Film argentino che sembra trarre ispirazione primaria dalla indimenticata stagione della ginecommedia scollacciata italiana dei settanta e primi anni ottanta.

Se la tagline originale faceva pensare più ad un rip-off della serie "Porky's", allora di grande successo, il film di Siro, in realtà, è in tutto e per tutto un prodotto assimilabile alle opere di Mariano Laurenti, Michele Massimo Tarantini e Giuliano Carmineo, molto attivi su questo fronte, per non citare il grande Fernando "Nando Cicero", il più importante autore di questa branca del bis nostrano. Sì, perché, a conti fatti, il film di Siro per scelte di sceneggiatura, montaggio e colonna sonora, sembra una copia fuori tempo massimo di pellicole laurentiane come "La Compagna d Banco" (1977) e "L'Insegnante Va in Collegio" (1978) fino alla celebre serie della "Liceale" con Gloria Guida, inaugurata dal buon Tarantini nel 1975 e conclusa da "La Liceale al Mare con l' Amica di Papà" (1980) di Marino Girolami con Montagnani, Marisa Mell, Sabrina Siani, Cinzia De Ponti, Lucio Montanaro, Gianni Ciardo e Alvaro Vitali.

Certo il film di Siro, regista già attivo in produzioni quali "Los Exitos del Amor" (1979) e "Les Vacaciones del Amor" (1980) non possiede caratteristiche tali da elevarlo al di sopra dei film citati, tutt'altro, trattandosi di comicità grossolana, volgarotta e barzellettistica che tende molto verso le "zone basse" della commedia. Il plot gira intorno al personaggio di Olga, avvenente zia di uno dei personaggi minori, la quale, per iniziativa dei giovani studenti della Happy High School (tra l'altro il titolo della distribuzione americana) si ricicla come ispettrice inviata dalla Commissione Ministeriale per porre un freno ai comportamenti troppo libertini assunti da tutta quanta la scolaresca. L'ispettrice originariamente preposta a tale compito, reclusa forzatamente con il fratello di uno dei ragazzi a farle da guardiano, finirà per sfinire sessualmente lo stesso, fino all'ovvio happy-end in cui tutti trovano la soddisfazione dei sensi o felicità nel talamo nuziale.

Il subplot riguardante il professore di musica dotato della capacità di vedere attraverso gli abiti, dà a Siro la possibilità di infarcire il metraggio con una valanga di nudi integrali femminili e maschili, ripresi con una certa spregiudicatezza, che aumentano il gradiente esploitativo della pellicola, mentre l'elemento erotico rimane piuttosto blando, ma siamo pur sempre in ambito comico, anche se di grana piuttosto grossa. Ciò non toglie che la protagonista Susana Traverso sia in grado di offrire al pubblico una performance di tutto rispetto; bellissima attrice bruna, la Traverso non si risparmia mostrandosi alla cinepresa senza imbarazzo alcuno, per il sollazzo del pubblico maschile o femminile. Non è una novità avendo, la Traverso, recitato in numerose commedie argentine, come "Los Hombrés Solo Piensan a Eso" (1976) di Enrique Cahen Salaberry, "Los Super Agente y la Grande Aventura del oro" (1980) di Carlos Galettini, "Los Extraterrestres" (1983) di Enrique Carreras e nella serie de "Los Fiorecillos" sempre di Carreras (collaboratore di Narciso Ibanez Serrador e, probabilmente il più prolifico regista argentino di tutti i tempi) con Alberto Almedo e Jorge Porcel. Anche se è doveroso ricordarla al fianco della compianta Lana Clarkson nello Sword and Sorcery "Barbarian Queen/Reina Salvaje" (1985) di Hector Olivera, rivisitazione "svestita" del Conan di Milius, dall'elevato statuto di cult ottantesco.

 Nel ruolo del professore con "gli occhi a raggi x", tanto per citare un grande titolo, troviamo invece Guillermo Francella, vero e proprio pilastro della commedia argentina, ancora attivo sia in televisione che al cinema, vedi il recente "Los Marzianos" (2011) di Ana Katz, e protagonista della serie "Los Extermineitors" (1989) che conta quattro titoli, l'ultimo risalente al 1992, tutti diretti dal già citato Carlos Galettini. Attore brillante, Francella è il personaggio più riuscito del film di Siro, talmente stressato dalla sua capacità da vedere nudi persino i genitori nella foto di famiglia. Finirà, nel finalissimo, in un campo nudisti, per curare la sua "malattia". Altri interpreti sono Marcela Luppi, Paola Papini, Jorge Rossi, Ignacio Quirol, Elena Cruz (la direttrice) e la giunonica biondona Carmen Barbieri (Professoressa Lopez) attrice cinematografica e teatrale da ricordare in costume leopardato in "Las Munecas que Hacen Pun" (1979) e in "Los Super Agentes contra Todos" (1980).

Nell'ora e venti scarsa del metraggio, l'operina di Siro risulta financo godibile, a patto di entrare nell'ottica del genere preso in considerazione e della sua collocazione temporale, nonostante una fotografia non proprio virtuosa, paragonabile a quella di un hard delle retrovie. Dopotutto, la mappatura del cinema comico argentino è ancora tutta da definire. Chi vorrà apprezzerà, anche se non ci troviamo di fronte a sublimi de/generi della commedia italica come "La Dottoressa Sotto il Lenzuolo" (1976) di Gianni Martucci, con la nazionale bis delle stelle della ginecommedia italica, la Schubert, la DeSantis, Edy Galleani o "Atti Impuri All'Italiana" (1976) di Oswald Bray (aka Oscar Brazzi, fratello di Rossano) con Dagmar Lassander, Stella Carnacina, Cristina Minutelli, Isabella Biagini e Maurizio Arena. Astenersi amanti della commedia di classe.

Prodotto in coproduzione con l'Italia dalla Argentina SONO film S.A.C.I.


Originariamente pubblicato il 18 luglio 2011

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